
Un brief che funziona
Incollalo così com’è, oppure usalo come punto di partenza e descrivi la tua sala.“Trattoria di famiglia a Bologna, texture carta kraft, verde oliva e rosso pomodoro, un graziato morbido e amichevole, sezione pizze con una piccola illustrazione di margherita, vini al calice sul retro.”
Liste lunghe, ma leggibili
Le pizzerie hanno i menù più lunghi del mestiere: trenta pizze, venti paste, antipasti, dolci. Menu Atelier bilancia le colonne in automatico, raggruppa per sezione con titoli generosi e tiene le descrizioni su una riga perché nulla sembri stipato.
Rustico senza cliché
Dimentica la tovaglia a quadretti. Carica una foto del forno, della terrazza o della ricetta scritta dalla nonna e lascia che l’IA costruisca palette e ornamenti intorno. Chiedi una piccola illustrazione vettoriale di una foglia di basilico o di uno spicchio: la disegna nei tuoi colori.
Dépliant per il menù completo, A5 per le pizze
Molte trattorie usano un A4 piegato per il menù completo e un A5 singolo per le pizze da asporto. Entrambi condividono la stessa sorgente di progetto, così il marchio resta coerente dalla sala al cartone.
Consigli per questo locale
- ✦ Incolla le pizze come righe «Nome – ingredienti – prezzo»; il parser riconosce lo schema e tiene gli ingredienti su una riga.
- ✦ Segna le pizze vegetariane e piccanti nel testo (V, 🌶) e il progetto le trasforma in piccoli simboli coerenti.
- ✦ Chiedi «nomi italiani in corsivo, traduzioni in piccolo» per un menù bilingue.
- ✦ Stampa una scheda A5 da asporto nello stesso stile; entra nel cartone della pizza.
Domande frequenti
Sì. Le sezioni lunghe passano su due colonne o sulla faccia successiva in automatico, e puoi chiedere un’interlinea più stretta se serve.
Sì. Scrivi entrambe nel nome o nella descrizione del piatto; chiedi all’IA di mettere l’italiano in corsivo e ridurre la traduzione.
Chiedila nella scheda Marchio: Menu Atelier genera un elemento vettoriale nella tua palette da mettere in copertina o come divisore.


