
Un brief che funziona
Incollalo così com’è, oppure usalo come punto di partenza e descrivi la tua sala.“Bancone omakase, texture carta washi, inchiostro nero e un solo sigillo vermiglio, lista nigiri numerata su due colonne, piccole foto per i roll signature, nomi giapponesi in piccolo sotto l’italiano.”
I numeri semplificano l’ordine
I menù sushi e dim sum numerati velocizzano il servizio. Chiedi la numerazione e l’IA aggiunge cifre coerenti, allineate perché gli ospiti indichino e lo staff legga.
Foto, ma con disciplina
Carica le foto dei roll signature nella scheda Contenuto e collegale ai piatti. L’impaginato usa poche immagini ben ritagliate anziché una foto per piatto, mantenendo il menù calmo.
Bilingue di default
I nomi giapponesi, cinesi, thai o vietnamiti stanno sotto il piatto tradotto in una riga più piccola; il parser riconosce lo schema «Nome (Originale)» e l’IA li imposta su due livelli.
Consigli per questo locale
- ✦ Scrivi «12. Sake nigiri – salmone – 4,50» e il parser conserva la numerazione.
- ✦ Chiedi «un solo accento vermiglio» per mantenere la sobrietà zen.
- ✦ Usa l’A4 piegato per sushi + piatti caldi + bevande; l’A5 singolo per il bento di pranzo.
- ✦ Collega al massimo sei foto; il progetto le disporrà in una griglia discreta.
Domande frequenti
Sì. La numerazione del testo incollato viene conservata, oppure chiedi all’IA di numerare una sezione.
Sì. Collega le foto ai piatti nella scheda Contenuto; l’IA ne colloca una selezione sobria per mantenere la pagina leggibile.
I caratteri giapponesi e cinesi compaiono nell’anteprima e nel PDF quando scritti nel nome del piatto; i caratteri ricadono su un font CJK di sistema. Tienili brevi per il risultato migliore.


