Progettare un menù a due ante: copertina, pagine interne e retro, facciata per facciata
Come organizzare le quattro facciate di un menù di ristorante piegato a metà: cosa va in copertina, come si legge l'interno, a cosa serve il retro e le misure della piega.

Un menù a due ante è un solo foglio con una piega, quindi quattro facciate della stessa misura: una copertina, due pagine affiancate all'interno e un retro. È il formato di menù più diffuso nei ristoranti europei, per buone ragioni, ed è anche quello che più spesso viene disegnato come se fossero quattro manifesti indipendenti. Le facciate invece hanno compiti e tempi di lettura diversi. Le percorriamo nell'ordine in cui le incontra l'ospite, con le misure che un operatore di prestampa controllerebbe prima di mandare in macchina.
Il foglio, la piega e i numeri
Un A4 a due ante è un foglio da 297 × 420 mm piegato a 210 × 297 mm; un A5 a due ante è un foglio A4 piegato a 148 × 210 mm. Qualunque sia la misura, il file è composto da due tavole: esterno (retro a sinistra, copertina a destra) e interno (pagina sinistra, pagina destra). Aggiungete 3 mm di abbondanza sui quattro lati di ogni tavola, tenete un margine di sicurezza di almeno 5 mm dentro il rifilo e considerate una fascia di 6 mm su ciascun lato della piega come zona vietata a testo e dettagli fini.
La carta conta più su un menù piegato che su un foglio piano, perché la piega è un punto di tensione. Tra 300 e 350 g c'è il punto giusto: abbastanza rigido da tenersi con una mano, abbastanza pesante da sembrare curato, e avrà bisogno di una cordonatura prima della piega. Sotto i 250 g il menù si affloscia; sopra i 400 g il dorso si crepa e il menù chiuso non resta chiuso.
La copertina: un solo compito, tre secondi
La copertina deve dire di chi è questo menù e dare il tono, nulla di più. L'ospite la guarda circa tre secondi prima di aprirla. Questo depone a favore del nome o del logo del ristorante, magari una riga breve come il quartiere e l'anno di apertura, e molto spazio. Una sola fotografia o un'illustrazione possono funzionare se sono eccellenti; un'immagine mediocre vale meno del cartoncino nudo.
Tenete la parola Menù fuori dalla copertina a meno che il marchio non la richieda: le persone sanno cosa hanno in mano. Posizionate il logo nella metà superiore o al centro, con una larghezza pari al 30-45 % di quella della copertina, e ricordate che le copertine scure mostrano ogni impronta e si crepano sulla piega, quindi un cartoncino non patinato crema o colorato spesso invecchia meglio di un fondo nero.
L'interno: dove si decide l'ordinazione
Una volta aperto, il menù è una sola superficie orizzontale di due pagine, e l'ospite la legge come un tutto. Gli studi di eye-tracking sui menù sono meno conclusivi di quanto racconti il folklore, ma il dato affidabile è che le persone cercano prima i titoli di sezione e poi leggono dentro la sezione che corrisponde al loro appetito. Quindi l'interno si organizza per portata, nell'ordine del pasto, con titoli che si trovano in un secondo.
- Pagina sinistra: antipasti e piccoli piatti in alto, poi primi, poi tutto ciò che si condivide. Date alla prima sezione la spaziatura più generosa; è quella che leggono tutti.
- Pagina destra: secondi, con il piatto che volete vendere di più al primo o all'ultimo posto della lista anziché sepolto nel mezzo, poi contorni, poi una breve sezione dolci o un rimando alla carta dei dessert.
- Prezzi: allineati in colonna o subito dopo la descrizione senza puntini di conduzione, nello stesso peso del testo, così l'occhio non scorre i prezzi.
- Descrizioni: una o due righe, a 10-11 pt, con 3-4 pt di spazio in più tra i piatti e 8-12 pt sopra ogni titolo.
Non lasciate che il contenuto attraversi la piega centrale. Una sezione che inizia a sinistra e finisce a destra si legge come un errore, e un titolo appoggiato sulla piega si creperà. Se i secondi non stanno nella pagina destra, è la lista a essere troppo lunga, non la pagina troppo piccola.
Il retro: la pagina che tutti dimenticano
Il retro si legge in due momenti: quando il menù chiuso è appoggiato sul tavolo a faccia in giù, e quando un ospite lo gira cercando qualcosa di preciso. È il posto giusto per le informazioni che devono esserci ma non devono interrompere l'ordinazione: la legenda degli allergeni richiesta dal Regolamento UE 1169/2011 con i suoi 14 allergeni, la riga sul coperto e sul servizio, orari, indirizzo, profilo social e se si accettano le carte.
È anche la casa naturale della lista delle bevande su un menù compatto, o di un breve paragrafo sui fornitori se fa parte dell'identità. Componete il retro in un corpo leggermente più piccolo, 9-10 pt, con un'impaginazione più calma dell'interno, e mettete il logo piccolo in basso così che un menù capovolto resti riconoscibile.
Facciata per facciata: la lista di controllo prima della stampa
- Tavola esterna: retro a sinistra, copertina a destra. Controllate due volte; l'errore più comune su un menù a due ante è l'esterno invertito.
- Piega esattamente a metà della larghezza del foglio, segnata con una guida, con 6 mm liberi su ciascun lato.
- 3 mm di abbondanza su ogni bordo di entrambe le tavole, crocini attivi, immagini a 300 dpi, colori in CMYK con profilo Fogra39 o ISO Coated v2.
- Testo mai sotto i 10 pt all'interno, 9 pt sul retro, titoli nettamente più grandi, prezzi nello stesso peso delle descrizioni.
- Una bozza stampata, piegata a mano e appoggiata sul vostro tavolo più piccolo con la luce della sera.
Perché il menù a due ante continua a vincere
Il menù a due ante dà a una cucina esattamente ciò che le serve: una copertina e un retro stabili che portano marchio e informazioni obbligatorie, e un interno variabile che porta il cibo. Sta in una mano, si chiude per proteggere il contenuto e costa poco più di un foglio piano da stampare. La sua sola vera richiesta è che rispettiate la piega e resistiate alla tentazione di riempire le quattro facciate fino ai bordi.
Menu Atelier impagina i menù a due ante come due vere tavole, con piega, abbondanza e crocini posizionati automaticamente, e l'anteprima 3D permette di aprire e chiudere il menù per controllare copertina e retro prima di scaricare i file di stampa o ordinare le copie stampate su cartoncino da 350 g con piega cordonata.